sabato 23 settembre 2017

CHE COSA E' un LICHENE




Vegetale risultante dalla simbiosi di un'alga con un fungo: la prima provvede alla formazione delle sostanze nutritive, in quanto ha la clorofilla, il secondo fornisce acqua e sali minerali. Dal punto di vista strutturale si distinguono in
crostosi, con tallo aderente al substrato
- frondosi, fissati solo per qualche porzione del tallo
fruticosi, il cui tallo aderisce al substrato solo con la parte basale.
I licheni si sviluppano sulla corteccia degli alberi o sulle rocce, a qualunque latitudine e altitudine.
Essi hanno notevole importanza nella colonizzazione del terreno in quanto disgregano le rocce mediante i loro prodotti di secrezione, rendendo possibile l'insediamento successivo di altre specie.

lichene - torinoscienza.it




venerdì 22 settembre 2017

Equinozio d’autunno: i principali festeggiamenti nel mondo




Come viene festeggiato l’equinozio d’autunno nel mondo? Nel Regno Unito il giorno dell’Equinozio viene utilizzato per calcolare la ricorrenza del festival del raccolto, celebrato la domenica della luna piena più vicina all’Equinozio di settembre. In molte nazioni dell’est asiatico si festeggia il festival di mezzo autunno il 15° giorno dell’8° mese lunare. In Corea del Sud questa festa è chiamata Chuseok. 
Le celebrazioni iniziano nelle prime ore mattutine, quando le famiglie visitano e puliscono le tombe dei loro antenati, lasciando delle offerte ai loro spiriti. Durante il giorno si consumano cibi e alcolici tradizionali come la torta di riso Songpyeon, e i vini sempre a base di riso Sindoju e Dongdongju.
Per approfondire 

Equinozio d’autunno: i principali festeggiamenti nel mondo - Meteo Web

mercoledì 20 settembre 2017

PICCOLO ME




Scrive C.S. Lewis: «Vi fu un tempo in cui facevi domande perché cercavi risposte, ed eri felice quando le trovavi. Torna bambino, chiedi ancora». Un laboratorio esperienziale in cui, attraverso il modello di autoeducazione di Roberto Assagioli, giocare con le sensazioni e l’immaginazione, alla ricerca del nostro potenziale di presenza, stupore e meraviglia.


Cinque giorni
di
incontri, dialoghi, lezioni, letture e spettacoli per mettere
a confronto
coscienze, fedi, culture e religioni. È
Torino Spiritualità
, che
dal 2005
è
il
luogo
in
cui
cercare
il
significato profondo del nostro tempo e del nostro agir
e. Con
il
tema
della
XIII edizione
PICCOLO
ME
,
da
giovedì
21
a lunedì
25
settembre
,
il
festival
propone
di
indagare
le
tracce d
infanzia presenti ancora nell
et
à adulta,
da
recuperare
per vivere pienamente. È un invito a
diventare bambini
, come dice
il
sottotitolo, per
ritrovare una dimensione mai perduta bensì sempre presente com
e tensione che
attraversa l
essere umano. C
è uno sguardo
da
recuperare nella memoria,
in
cui
si
intrecciano
sorpresa
,
curiosità
,
timidezza
,
fragilità
,
paura
,
passione
,
meraviglia
,
speranza
,
tenerezza
.
Un
modo per farlo è ascoltare
le
storie raccontate nei reading e
spettacoli
in
programma

XVI Manualmente Torino, IL FESTIVAL DELLA CREATIVITA'




Lingotto Fiere – Padiglione 1
Via Nizza 294
Dal 21 al 24 settembre 2017
dalle 9.30 alle 19.00


Manualmente, il Salone della Creatività, giunge alla sedicesima edizione e torna a Torino nel Padiglione 1 di Lingotto Fiere per l’edizione autunnale in programma da giovedì 21 a domenica 24 aprile.

venerdì 15 settembre 2017

La meravigliosa geometria del mondo, ovvero come misurai il contorno di un lichene, di Rosa Maria Mistretta


Vi sono fenomeni naturali che sembrano inafferrabili perché disordinati ed irregolari. La geometria dei frattali rivela la regolarità dei fenomeni e quindi la possibilità di descriverli, non più a 3D, ma...
"Eppure si manifesta una relazione: una piccola relazione che si espande come l'ombra di una nube sulla sabbia, di una forma sul fianco di una collina..." (Wallace Stevens, Connoisseur of Caos)

Le nuvole in cielo, bianche ed ovattate, spesso hanno contorni assai stravaganti ed irregolari. Quanto può essere lungo il perimetro di una nube, che pur non essendo fisso avrà pur modo di essere misurato? Le montagne, al tramonto, quando diventano nere, quasi ad invitare la natura al riposo, mettono in evidenza le loro frastagliature. Ma quale dimensione dare a questi profili articolati? E quale unità di misura utilizzare? La sagoma di una montagna, il contorno delle nuvole ed altre forme tanto frastagliate da non poter essere ricostruite con la geometria euclidea, possono essere matematicamente descritte dalla geometria frattale.

I frattali

Analogamente il profilo di una montagna, il contorno di strutture geomorfologiche, il percorso dei fiumi possono essere ricondotti ad una serie di segmenti via via di dimensioni sempre più piccole. Ogni contorno, cioè, può essere suddiviso in tante piccole parti o frazioni di minori dimensioni, conservando la similitudine con la figura di partenza.
Si consideri, come esempio chiarificatore, un comune cavolfiore. L'ortaggio può essere spezzato in tante parti, piccoli cavolfiori, e ognuna delle quali assomiglia all'intero, prima di essere suddiviso. Si può senza dubbio affermare che il cavolfiore è una forma frattale, perché si può spezzare in tante piccole parti che mantengono lo stesso aspetto dell'ortaggio intero. In altre parole, se si ingrandisce il piccolo cavolfiore diventa simile al grande (Principio di Autosomiglianza).
Dopo aver appurato sia l'esistenza di forme frattali nell'ambiente naturale sia l'applicazione di uno dei fondamentali principi (Autosomiglianza) su cui si basa la geometria frattale, rimane il problema di come misurare il perimetro di un contorno frastagliato ed irregolare.
E' indispensabile, quindi, ricorrere ad una misura frazionaria della dimensione, che indica il modo di quantificare il grado di irregolarità di un oggetto. La misurazione del grado di frastagliatura permette di utilizzare le forme frattali per la descrizione di quelle forme naturali che furono messe ai margini dell'indagine scientifica per la loro apparente irregolarità. Ad esempio, nel campo dell'astrofisica, attraverso l'indagine di tipo frattale, è possibile individuare la distribuzione delle stelle nelle galassie e le galassie negli ammassi e così via.
Mandelbrot giunse a definire D l'unità di misura dell'irregolarità, rappresentata da un numero decimale, compreso tra 0 e 3.
Per chiarezza, la seguente tabella confronta la misura della dimensione nella geometria euclidea ed in quella frattale:
Nella geometria euclidea
D = 0 rappresenta un punto
D = 1 rappresenta una retta
D = 2 rappresenta un piano
D = 3 rappresenta uno spazio
Nella geometria frattale
0 polveri sulla retta 1 2
Avvicinandosi allo studio delle forme naturali, sono state riprodotte alcune curve, definite "mostruose", che soddisfano ogni regola inerente alla geometria frattale: si parla ad esempio di Fiocco di neve, o Curva di Koch, (dal nome del matematico svedese che la disegnò nel 1904).